
Si tratta di una metodologia gruppale, utilizzabile in ambito sia psicoterapeutico sia formativo, che si avvale della rappresentazione scenica come strumento che facilita il riconoscimento delle dinamiche personali e favorisce la possibilità di creare un’interazione più armonica tra le esigenze intrapsichiche e le richieste della realtà esterna.
La drammatizzazione dei propri contenuti permette di avviare, in un contesto più protetto e rassicurante di quello offerto dalla vita quotidiana, un vero e proprio dialogo fra le diverse dimensioni di sé e della propria vita.
Attraverso la sperimentazione diretta dei vissuti interiori, l’individuo, di qualsiasi età, perviene a un più alto livello di consapevolezza di sé e di fiducia nelle proprie possibilità, e può superare i blocchi che gli impediscono di manifestare se stesso con spontaneità. La riscoperta delle proprie potenzialità rende più fluida e creativa, quindi soddisfacente, la relazione con se stesso e con gli altri e allarga i confini delle possibilità di realizzazione personale.
Nello spazio in cui la sessione di psicodramma si svolge, la persona si immerge nel suo mondo interiore e “gioca” rendendo visibili le sue rappresentazioni mentali: ascolta le diverse parti del suo mondo interno, entra in contatto con le relazioni significative della sua vita, apre un dialogo con i suoi dubbi e le sue insicurezze, formula le sue domande, indaga le sue capacità, sperimenta i suoi blocchi, si confronta con i suoi desideri, prende contatto con i propri bisogni spesso per la prima volta.
Attraverso il “gioco” si facilita così un dialogo interno che rende possibile scoprire soluzioni creative ai conflitti con se stesso e con il mondo esterno, trovando stimoli, conferme e “riletture”.
